Siamo nel
1648 le truppe di Grillo che assediano Sorrento hanno subito delle pesanti
sconfitte, e sono costrette a fuggire dal Convento del Carmine dove avevano
stabilito il loro quartier generale.
Il cavaliere
sorrentino Alessandro Nobilione, credendo che la guerra era vinta e di non
correre alcun pericolo ad uscire dalla città , decise di prima mattina di andare
a controllare in che stato versassero le sue terre a Cesarano visto che a causa
dei combattimenti era da tanto tempo che non vi si recava.
Nobilione
non poteva però sapere che Grillo con i suoi
luogotenenti
si era rifugiato nella contrada di Sant’Agnello
detta la FORMA dove vi era una torre e che qui in poco tempo aveva riorganizzato il
suo manipolo di soldati, formando degli avamposti alla Pigna, a Casola, alla
Cocumella e appunto a Cesarano.
Giunto a
Cesarano il Cavaliere Nobilione viene
catturato dagli uomini di Grillo, che in pochi attimi lo decapitano e
gridando:"MORTE AI CAVALIERI DI SORRENTO" girarono con la sua testa
mozzata per le contrade di Casola e CESARANO, ammonendo così tutti coloro che pensavano
di tradirli.
Poi successivamente la casa
di Nobilione venne saccheggiata,le terre di sua proprietà date alle fiamme e gli animali uccisi.
PM.
FONTE:
STORIA DI
SORRENTO di Gennaro Maldacea.