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lunedì 11 marzo 2019

CESARANO: IL CAVALIER NOBILIONE DECAPITATO E LE SUE TERRE BRUCIATE.




Siamo nel 1648 le truppe di Grillo che assediano Sorrento hanno subito delle pesanti sconfitte, e sono costrette a fuggire dal Convento del Carmine dove avevano stabilito il loro quartier generale.
Il cavaliere sorrentino Alessandro Nobilione, credendo che la guerra era vinta e di non correre alcun pericolo ad uscire dalla città, decise di prima mattina di andare a controllare in che stato versassero le sue terre a Cesarano visto che a causa dei combattimenti era da tanto tempo che non vi si recava.
Nobilione non poteva però sapere che Grillo con i suoi
luogotenenti si era rifugiato  nella contrada di Sant’Agnello detta la FORMA dove vi era una torre e che qui in poco tempo aveva riorganizzato il suo manipolo di soldati, formando degli avamposti alla Pigna, a Casola, alla Cocumella e appunto a Cesarano.

Giunto a Cesarano  il Cavaliere Nobilione  viene catturato dagli uomini di Grillo, che in pochi attimi lo decapitano e gridando:"MORTE AI CAVALIERI DI SORRENTO" girarono con la sua testa mozzata per le contrade di Casola e CESARANO, ammonendo così tutti coloro che pensavano di tradirli.
Poi successivamente la casa di Nobilione venne saccheggiata,le terre di sua proprietà date alle fiamme  e gli animali uccisi.

PM.


FONTE:
STORIA DI SORRENTO di Gennaro Maldacea.