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giovedì 9 maggio 2019

LA SIRENA PARTHENOPE




L'orgoglio ferito per non aver ammaliato con il loro canto sia Ulysse che gli Argonauti , spinse le Syrene a lasciarsi andare nel mare. E Il corpo della sirena più bella, Parthenope ( la vergine) , trascinato dalle correnti venne rinvenuto ormai in fin di vita sulla spiaggia dell'isolotto di Megaride, nel punto dove oggi sorge il Castel dell'Ovo. Soltanto la vista del luogo dove stava morendo, Posillipo ( dal greco Pausylipton, "pausa dal dolore") le regalò l'ultimo attimo di bellezza.
Matilde Serao, però ha scritto che:
“… Parthenope non è morta, Parthenope non ha tomba, Ella vive, splendida giovane e bella, da cinquemila anni; corre sui poggi, sulla spiaggia. E’ lei che rende la nostra città ebbra di luce e folle di colori, è lei che fa brillare le stelle nelle notti serene.. "

E io di Matilde mi fido.

Pm

lunedì 11 febbraio 2019

OGGI TI RACCONTO NAPOLI: IL TESCHIO DEL CAPITANO.



Al cimitero delle Fontanelle a Napoli, uno dei protagonisti principali insieme ovviamente a Donna Concetta ( il teschio che suda ndr) è il teschio del CAPITANO, che come tutti i teschi rispettati o semplicemente "adottati" è custodito in una teca.

Alla sua figura sono legate tante e più svariate leggende ( che vi consiglio di andare a leggere), leggende che in quanto tali ovviamente non hanno nessun riscontro reale, tuttavia se vi recate al Cimitero delle Fontanelle e vi ritrovate al cospetto del Capitano, non restate troppo a fissargli l'occhio nero e prima di andare via lasciategli (come fanno quasi tutti) un accendino, una sigaretta o qualcosa di spicci.


Il Capitano apprezzerà.

Pm