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giovedì 16 agosto 2018

LA TRANQUILLITA' DEL GIGANTE BUONO

“E pure (chi il crederebbe?) con tanti favori di che natura è stata a questi luoghi benigna, essi sono abbandonati da’ cittadini, non corteggiati da’ forestieri! Ma un giorno forse, e non è lontano, quando le noie della città non ci faranno più salvi in Castellammare o in Sorrento, noi ripareremo ne’ mesi estivi in questi monti amenissimi.” 

(Achille Gigante, Viaggio da Napoli a 
Castellammare, 1845)


martedì 21 novembre 2017

SECONDA GUERRA MONDIALE: UN BUON VINO VALE IL RISCHIO



Vico Equense 15 settembre 1943 , gli abitanti del Casale di Fornacelle, per procurarsi del vino diedero l’incarico a un gruppo di ragazzi del posto di scendere con due mezze botti, sempre attraverso il Rivo d’Arco e raggiungere, per via Cavottole il centro di Vico. Una volta riempite le botti, nella cantina di “Zecchetella” dovevano fare ritorno a piedi percorrendo in salita, la stessa strada da Seiano per Via Mirto lungo l’ex Villa Cilento. Proprio quel giorno i soldati tedeschi, dalla loro postazione difensiva nei pressi della villetta del Paradiso, scorsero queste persone, tra cui il giovane Antonio Staiano che, attraversavano furtivamente il sentiero , aprirono il fuoco con una mitragliatrice pesante . Fortunatamente, mancarono il bersaglio e il tutto si risolse con tanta paura, ma una lunga e minacciosa fila di fori di proiettili rimase per molti anni visibile lungo l’alto muraglione di tufo che costeggia, ancora oggi la salita della “ Quattro Vie”.


FONTE: VICOEQUENSEINSTORIA.IT