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lunedì 11 febbraio 2019
GLI EX-VOTO nella BASILICA di Sant'Antonino Abate a Sorrento
Nella Basilica di Sant'Antonino Abate a Sorrento alle pareti del soccorpo sono fissati 32 dipinti votivi. La collezione completa di quadri ex voto suscepto ( per voto fatto) è di 119, un numero di gran lunga minore rispetto a quelli che una volta erano esposti nella Basilica.
Purtroppo molti sono andati persi o si sono danneggiati. Tra quelli che ancora si possono ammirare nella zona del soccorpo, mi piace segnalarvi l'ex voto dipinto da IMMACOLATA DI LEVA che raffigura la barca a motore " S. ANTONINO" e il gozzo "IL SALVATORE DEL MONDO":
questo dipinto ci racconta la storia dei fratelli Francesco, Saverio e Raimondo Esposito, che insieme all'amico Peppe Izzo, dopo essere naufragati con il loro gozzo al largo di Sorrento, furono salvati dal comandante Francesco Di Leva e dal suo equipaggio della barca S. ANTONINO, che erano salpati sfidando il mare impetuoso per rispondere al grido di aiuto della mamma degli Esposito, che non vedendo i figli rientrare a Marina Grande aveva temuto il peggio. Secondo alcuni racconti popolari il comandante Di Leva da lontano scorse vicino ai quattro ragazzi anche un altra figura, che sembrava vigilare su di loro.
Quando si avvicinò ed era chiaro che avrebbe tratto tutti in salvo questa misteriosa figura scomparve.
pM.
https://tiraccontosorrento.blogspot.com/
Fonti:
°LA VOCE DI SANT'ANTONINO di_ GUGG - PANE.
°IL SANTO E IL MARE gli ex voto marinari di S. ANTONINO _di Luigina de Vito Puglia.
°Racconti al Bastione di Parsano.
lunedì 29 ottobre 2018
Gor'kij l' "amaro" che a SORRENTO trovò la dolcezza.
Aleksej Maksimovič Pežkov nato nel 1868 scrittore e pensatore russo, personaggio enigmatico e dai mille contrasti come lo pseudonimo con cui si firmava e che lo consacro', Gor'kij ( che in russo vuol dire “amaro”). Grande accusatore delle disuguaglianze della Russia degli Zar, che per questo lo costrinsero all'esilio a Capri, dove nel 1909 fondò la prima Università dei rivoluzionari russi. Nell'isola tanto cara a Tiberio successivamente si precipitò Lenin spaventato dalle voci giunte a Mosca delle lezioni capresi di fiera opposizione alla dottrina fin troppo ortodossa adottata dai bolscevichi una volta destituito lo Zar.
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| Partita a scacchi tra Gor'kij, Bogdanov, e Lenin a Capri-Aprile-1908 |
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| Gor'kij con la figlia a Sorrento |
Anche con Stalin furono più di una le divergenze e sono in molti a sostenere che dietro la morte del figlio e anche dietro la sua morte avvenuta nel 1936 ci sia la mano del regime staliniano. Tuttavia restano molte luci e anche tanti punti oscuri sulla sua vita; una vita indubbiamente vissuta in cui solamente durante i soggiorni a Sorrento a Villa il Sorito, dal 1928 al '33 Gor'kij, trascorrendo giorni felici con la famiglia riuscì a comprendere il senso della spensieratezza. Sorrento una città che lo scrittore russo scrisse di amare così tanto perché tanta era la gratitudine per quello che questo luogo aveva fatto per la sua anima.
martedì 16 ottobre 2018
SANT'AGNELLO fu sede del Consolato degli Stati Uniti d’America.
Francesco
Saverio Ciampa nato a Piano di Sorrento l’ 11 Aprile del 1825 era un capitano e
armatore. Le sue navi trasportavano arance, limoni,olio e grano della
penisola che venivano venduti in ogni angolo del mondo e importavano cassette
contenenti lattine di petrolio con cui venivano illuminate le strade
sorrentine.
Nel 1864 F.S. Ciampa decise di fondare anche la:
DITTA SORRENTINA ESPORTAZIONI AGRUMI, e sfruttando le navi della sua flotta
divenne uno dei principali fornitori di agrumi degli STATI UNITI d’AMERICA,
tanto che si rese necessario ampliare il grande magazzino della ditta situato a
VIA SAN SERGIO.
Questa enorme attività commerciale verso la fine dell' 800, fece nascere a S.Agnello - allo scopo di snellire le pratiche burocratiche inerenti l’ esportazione degli agrumi all’estero - una sede del Consolato degli Stati Uniti d’America.
La sede del Consolato, fermamente voluta F.S. Ciampa ( che nel frattempo era diventato Sindaco di SANT’AGNELLO ) era ubicata nei pressi della sua abitazione in Via San Sergio al confine con il comune di PIANO DI SORRENTO.
FONTI:
SANT’AGNELLO – Origini, luoghi e tradizioni –
di Franco Gargiulo
LE STRADE DI SANT’AGNELLO i luoghi i personaggi le storie…. e altro _
di Franco Gargiulo.
mercoledì 5 settembre 2018
IL MARISCO, ZONA FRANCA DA DAZI E GABELLE
A Meta vi è
uno scoglio ( ora inglobato nel nuovo pontile ) chiamato il MARISCO.
Su questo
scoglio la LEGGENDA descritta anche da Jean Jacques Bouchard (figlio di Jean segretario dei Re di
Francia ) vuole che la Regina Giovanna si recava per incontrare i propri amanti
e che proprio “In ricordo del piacere che provò su quel luogo, rese lo scoglio
del MARISCO zona franca da tutti i DAZI e GABELLE.”
Per molti
anni si racconta che migliaia di imbarcazioni di mercanti, arrivavano da Napoli e
da tutto il Regno per stipulare sullo scoglio del MARISCO contratti di vendita
così da sfuggire al pagamento delle tasse dovute al Re.
FONTI:
LE VOCI DEL
MARE di Roberto Vittorio Romano
Estratto da: Oeuvres de J.J. Bouchard par E.Kanceff,
JOURNAL.
FOTO: LA
NOSTRA STORIA (foto storiche della Penisola Sorrentina e dintorni)
sabato 14 luglio 2018
LA ROSA MAGRA - LA PENSIONE DEGLI ARTISTI
Nell' ottocento una delle pensioni più frequentate a Sorrento da pittori,poeti e artisti era la Rosa Magra.
La Rosa Magra che divenne famosa in tutta Europa con l'appellativo di "Pensione degli artisti" situata al civico 170 sul Corso Italia
( dove tuttora una lapide ne ricorda i fasti del passato) ospitò tra gli altri : Giacomo Leopardi, Goethe, Byron, Shelly, Keats, Longfellow, Scott, Heyse ( che qui scrisse "Idillio a Sorrento" ) inoltre lo scrittore Ibsen nel 1867 mentre soggiornava alla Rosa Magra terminò il suo capolavoro: " Peer Gynt".
Curiosa ( e molto) la nota che il poeta francese Paul De Musset scrisse sul registro dei clienti, il 5 ottobre del 1856:
" Nell'albergo di Rosa Magra - Eppur non si fa cena magra- Nell'albergo di magra rosa - eppur contento ognuno riposa - E quando suona l'ora del partir - Lascia il denar e porta il souvenir!".
Curiosa ( e molto) la nota che il poeta francese Paul De Musset scrisse sul registro dei clienti, il 5 ottobre del 1856:
" Nell'albergo di Rosa Magra - Eppur non si fa cena magra- Nell'albergo di magra rosa - eppur contento ognuno riposa - E quando suona l'ora del partir - Lascia il denar e porta il souvenir!".
Pm
Fonte:
Sorrento e la sua storia.
Sorrento e la sua storia.
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