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sabato 14 luglio 2018

●Don Angelo Montorsi il prete che sconfisse Pacchiseo e la sua banda.●



●Don Angelo Montorsi il prete che sconfisse
Pacchiseo e la sua banda.●


Nei primi mesi del '900 quando da poco era stato nominato parroco di Priora, don Angelo Montorsi (nella foto) si rese subito conto che la situazione per gli abitanti del borgo era insostenibile. Infatti, tutti i contadini di Priora quanto ritornavano dal mercato di Sorrento, erano costretti a salire per la stretta strada che sale per il Monte di Sant'Antonio, e in un luogo detto PIZZETIELLO venivano puntualmente derubati dalla banda di Pacchiseo.


Il parroco inizialmente nelle sue omelie domenicali esortò la gente di Priora a ribellarsi ai malviventi e poi resosi conto che le parole da sole non bastavano, e che le rapine continuavano, decise di affrontare personalmente i banditi. Una mattina uscito dalla sagrestia si diresse correndo sul punto dove erano soliti appostarsi i banditi, trovatoli li affrontò a muso duro minacciando di denunciarli alla Stazione dei Carabinieri. Spaventati dal coraggio del prete, Pacchiseo e i suoi complici se la diedero a gambe levate e i contadini di Priora grazie a Don Angelo non subirono più nessun furto.

Pm

FONTE:
_LA PARROCCHIA DI SANT'ATANASIO VESCOVO
Tra storia, immagini e documenti
Di Marco Mantegna

venerdì 20 ottobre 2017

PACCHISEO IL BANDITO DI PRIORA

"Sì passi p'a Reggiuvia e nun si arrubbato, Pacchiseo o è muorto o è carcerato".


(...) I contadini di Priora erano soliti trasportare a Sorrento i prodotti della campagna (olio, frutta e vino), servendosi della antica stradina (attuale Via Fregonito), che partendo dalla Chiesetta di Santa Maria del  Toro alla Crocevia, giunge fino all' attuale Casa di Riposo per anziani "Soggiorno Sant'Antonio".
Arrivati a Sorrento, i contadini vendevano i loro prodotti a clienti abituali, ricavandone quel magro guadagno, indispensabile alla sopravvivenza quotidiana delle numerose famiglie dell' epoca.
Lungo il percorso per Sorrento, a poca distanza dal sito in cui sorge l'attuale Cappellina dell'Addolorata, e precisamente nel luogo detto Pizzetiello, si posizionavano, durante le ore del giorno di maggiore transito lungo i ripidi gradini che ancora oggi caratterizzano l' antica stradina, due individui, armati di tutto punto, i quali dopo aver scrutato per bene, ad uno ad uno, i contadini di Priora, si facevano consegnare parte del denaro ricavato dalle vendite a Sorrento.

Tanto era diffuso il fenomeno, che gli abitanti del casale sorrentino coniarono il detto, ancora conosciuto da qualche anziano:

"Sì passi p'a Reggiuvia e nun si arrubbato, Pacchiseo o è muorto o è carcerato".




Con il nomignolo Pacchiseo si indicava probabilmente uno dei due malviventi presenti lungo Via Fregonito. 
Le estorsioni ai danni dei contadini del borgo rappresentavano una triste realtà ancora nel primo decennio del Novecento, quando giunse a Priora il giovane parroco Angelo Montorsi.

Questi si scagliò con vigore, contro la piaga che affliggeva i suoi parrocchiani.
Dapprima, quindi, li esortò a rifiutarsi di versare parte dei loro magri guadagni ai malviventi e poi affrontò personalmente i due banditi, minacciando di denunciarli alla Stazione dei Carabinieri di Sorrento. L'azione di Don Angelo Montorsi, sortì l' effetto sperato, e da allora nessuno dei suoi parrocchiani fu più costretto a subire alcuna forma di prepotenza ai danni di Pacchiseo e del suo compare.

_LA PARROCCHIA DI SANT'ATANASIO VESCOVO
Tra storia, immagini e documenti
Di Marco Mantegna

http://scaccialazanzara.blogspot.it
Chiesetta di Santa Maria del  Toro alla Crocevia